catania dissesto finanziario
Le conseguenze della cattiva amministrazione non devono essere scaricate sulle spalle dei cittadini socialmente più deboli“. Lo sostiene il presidente provinciale della Federconsumatori, Salvo Nicosia, a proposito del dissesto finanziario del Comune di Catania, accertato dalla Corte dei Conti.

Il dissesto, di quasi un miliardo e 600mila euro – aggiunge Nicosia- è di dimensioni talmente gigantesche che non potrà non incidere sulla gestione complessiva del Comune e, in particolare, su quella dei servizi, ma sarebbe assurdo e inammissibile che a pagare sarebbero soprattutto i cittadini più deboli, i disoccupati, i pensionati, gli ammalati“.

Per il presidente provinciale della Federconsumatori di Catania, “il commissario nominato dalla regione dovrà impegnarsi a fondo per evitare che si paralizzi l’attività amministrativa del Comune, soprattutto nei settori più essenziali e delicati, innanzitutto in quello della solidarietà sociale, che non può distogliere lo sguardo dalle migliaia di famiglie logorate dal bisogno, dai disoccupati, dagli anziani“.

Altrettanto solida e puntuale – sottolinea Salvo Nicosia – dovrà essere l’attenzione per i servizi primari e irrinunciabili, a cominciare da quelli dell’istruzione e dell’assistenza per l’infanzia, dei trasporti“.

Per la Federconsumatori “la consistente evasione delle imposte comunali – peraltro marginale rispetto all’enorme buco finanziario, fatto di mutui e debiti pregressi – non può essere un alibi per prendere in mano soltanto la scure per tagliare alla cieca: l’amministrazione comunale deve impegnarsi seriamente, senza sotterfugi di tipo elettorale, per pretendere che paghino le tasse coloro che devono pagarle, senza tuttavia trascurare di razionalizzare il settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, la cui cattiva gestione, in definitiva, contribuisce ad alleggerire pesantemente le tasche dei cittadini“.

Per il presidente Salvo Nicosia, “l’attuale percentuale di poco superiore al 10% di raccolta differenziata è assolutamente intollerabile, anche di fronte all’obiettivo del 35% che chiedeva dieci anni fa l’Unione Europea”.

La Federconsumatori di Catania “pretende impegno e trasparenza da parte dell’amministrazione comunale così come dalle opposizioni in Consiglio comunale: i catanesi meritano rispetto e impegno da parte di tutti“.