Tredicesima 2009: come
sarà utilizzata? Sondaggio della Federconsumatori.
Il 18,3% degli intervistati coprirà i debiti contratti nel 2009
Anche quest’anno l’osservatorio della
Federconsumatori di Palermo ha realizzato il sondaggio per documentare
come saranno utilizzate le tredicesime. Sono stati intervistati i
cittadini che si sono rivolti al ns. sportello di consulenza, mentre
altre interviste sono state effettuate in prossimità di centri
commerciali, per un totale di 685 interviste.
La fetta più consistente della tredicesima, il 52,1%, sarà destinata per
il pagamento del mutuo, delle bollette e delle tasse di fine anno
(assicurazione auto, bollo auto, canone Rai, ecc). In alcuni casi, sarà
l’80% della tredicesima che si volatizzerà per i pagamenti di fine anno.
Il 18,3% degli intervistati utilizzerà la tredicesima per coprire i
debiti accumulati durante l’anno.
Rispetto all’8,90%
del 2006, il 15,30% del 2007, il 18,1 del 2008, è ancora aumentata
seppur di poco, il 18,3%, la percentuale delle famiglie costrette a
utilizzare la tredicesima, in parte e/o tutta, per coprire
l’indebitamento contratto durante il 2009. Indice di progressivo
impoverimento delle famiglie.
Il 28,2% della tredicesima sarà destinata per le spese della casa:
addobbi natalizi e pranzo importante della festività, abbigliamento,
l’elettrodomestico nuovo che tanto occorre, rinnovare qualche mobile
d’arredo, per dare l’anticipo per l’acquisto di una vettura euro 4 o 5,
o la moto nuova, sfruttando gli incentivi per la rottamazione e per
prevenire le restrizioni alla circolazione in città. Registriamo
un leggero incremento nei consumi, dal 26% del 2008 al 28,2 di quest’anno.
Solo l’11% della tredicesima sarà
destinato per acquistare regali. Il 60,6% degli intervistati farà
regali. Regali non eccessivamente costosi, per il budget ridotto, e
scambiati quasi
esclusivamente in famiglia, l’87%. Residuale la consuetudine di
scambiarsi i regali fuori dall’ambito familiare. Solo il 13%.
Il 51,5% degli intervistati pensa che spenderà quanto il precedente
anno. Rispetto al 2008, quando prevaleva la tendenza alla riduzione dei
consumi, con il 47% che dichiaravano che avrebbero speso meno, quest’anno
prevale una stabilizzazione dei consumi.
Un dato interessante è l’incremento della quota di tredicesima che si
pensa di accantonare, dal 7,8% del 2008 all’8,7% del 2009. Una tendenza
che riguarda soprattutto i pensionati, come
prevenzione per l’incertezza economica del futuro e la crescente
preoccupazione per l’aumento delle spese per medicine e diagnostica.
Infine, alla domanda su quali settori hanno registrato i maggiori
incrementi di prezzi, la risposta, immediata, ha puntato sul settore
alimentare, pasta pane e generi di prima
necessità, e sulla pressione fiscale.
Lillo Vizzini, presidente reg.le: “I dati raccolti confermano lo stato
di affanno e di estremo disagio delle famiglie, costrette sempre più a
indebitarsi con gli acquisti rateali e l’uso delle
carte revolving per pagare la spesa. L’insostenibile crisi economica,
porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate, impegno
sempre più gravoso che si porta il 33% del reddito. Infatti, si
consolida il boom dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari,
secondo i dati raccolti nei tribunali ed elaborati da Adusbef. A Palermo
si è passati dai 460 pignoramenti del 2008 ai 523 del 2009, con un
incremento del 13,7%. Per risollevare i consumi servivano provvedimenti
economici più coraggiosi: la detassazione delle tredicesime e un bonus
fiscale per i lavoratori a reddito fisso e i pensionati di almeno 1.200
euro per i redditi sotto i 25.000
euro”.
Palermo, 21 dicembre 2009