COMUNICATO STAMPA

Partono i saldi estivi 2011. Il decalogo di Federconsumatori

 

Parte la stagione dei saldi estivi, anticipata al 2 luglio. Federconsumatori auspica che sia anche l’ultima così strutturata. Ormai tutti, commercianti e consumatori, ritengono superato l’istituto delle vendite scontate, ingessato in due periodi prestabiliti, quando tutti, ma proprio tutti, in qualche modo iniziano a fare sconti un mese prima.

La grave situazione economica e la conseguente riduzione del potere di acquisto delle famiglie incideranno pesantemente sull’andamento dei saldi. Secondo le previsioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori vi sarà infatti una ulteriore riduzione del 4-6% rispetto al crollo del 2010. Le famiglie che effettueranno acquisti a saldo saranno appena il 37%  (9,120 MLN), con una spesa complessiva di 1 MLD e 285 MLN, pari ad una spesa di 141 Euro a famiglia, ovvero 56 Euro a testa. 

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “Ormai neppure i saldi bastano per invogliare i cittadini a fare acquisti. Ne approfitteranno quelle famiglie che, per risparmiare, anticiperanno le spese per il corredo scolastico (zaini, astucci, ecc. della passata stagione), o per i capi di abbigliamento/accessori da utilizzare magari il prossimo anno. La crisi dei saldi rende ormai ineludibile la loro liberalizzazione. È interessante l’iniziativa del Trentino che, facendo da apripista, ha liberalizzato i saldi. In merito agli imminenti saldi, la raccomandazione più importante è che il miglior affare lo si fa girando per i negozi prima della partenza ufficiale dei saldi, annotando il prezzo pieno di ciò che si intende comperare. Anche fotografandolo con il telefono cellulare. Per avere una prova certa del prezzo originario. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dell’acquisto e combattere le furbate di qualche commerciante scorretto”.


 

IL DECALOGO DI FEDERCONSUMATORI PER ORIENTARSI NEGLI ACQUISTI SCONTATI

  1. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente.

  2. Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%.

  3. I saldi non devono interessare necessariamente tutta la merce del negozio, ma quella a saldo deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella a prezzo pieno.

  4. Attenzione alla presenza delle etichette: quella di origine permette di risalire al produttore, quella di contenuto garantisce la composizione del prodotto, quella di manutenzione informa sulle modalità di lavaggio per evitare rischi.

  5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto.

  6. Non esiste l'obbligo di far provare i capi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare dall’acquisto di capi di abbigliamento che non si possono provare.

  7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat.

  8. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato.

  9. Non sono rare le controversie con i negozianti che, in presenza di merce difettosa e impossibilitati a sostituirla, sostengono di non poter rimborsare i clienti perché l'annullamento dell'operazione di cassa sarebbe vietata dalle norme fiscali. Ai sensi dell'articolo 130 del Codice del Consumo la merce difettosa deve essere sostituita o il prezzo rimborsato, specialmente se c'è difetto grave e non riparabile. Inoltre, l'operazione di cassa può essere modificata anche nei giorni successivi.

  10. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a una associazione dei consumatori.

 

 

 

 

© 2007 FederconsumatoriSicilia.it. All rights reserved.