COMUNICATO STAMPA

Sabato 2 gennaio partono i saldi - Il decalogo di Federconsumatori

 

Appena dopo capodanno parte la stagione dei saldi invernali. Vista la grave situazione economica in cui versa il nostro paese e la drastica riduzione del potere di acquisto delle famiglie, sarà probabilmente una stagione di saldi contenuta, anche rispetto allo scorso anno in cui si registrò una pesante flessione.

Saranno 10 milioni e 800 mila le famiglie interessate dai saldi attuali, il 45% delle famiglie italiane. Si spenderanno per gli acquisti scontati intorno a 3 miliardi di euro, il 2 - 3% in meno rispetto al 2009. Con una spesa di 280 euro per famiglia, pari a 104 euro pro capite.

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “Ritengo ormai ineludibile una profonda riforma delle vendite in saldo, liberalizzandole. In merito ai prossimi saldi la raccomandazione più importante che rivolgiamo sempre ai consumatori è quella di verificare, prima della partenza ufficiale dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende acquistare, anche fotografandolo con il telefono cellulare, per avere una prova certa del prezzo originario. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dell’acquisto e combattere le furbate di qualche commerciante scorretto”.


 

IL DECALOGO DI FEDERCONSUMATORI PER ORIENTARSI NEGLI ACQUISTI SCONTATI

  1. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente.

  2. Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%.

  3. I saldi non devono interessare necessariamente tutta la merce del negozio, ma quella a saldo deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella a prezzo pieno.

  4. Attenzione alla presenza delle etichette: quella di origine permette di risalire al produttore, quella di contenuto garantisce la composizione del prodotto, quella di manutenzione informa sulle modalità di lavaggio per evitare rischi.

  5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto.

  6. Non esiste l'obbligo di far provare i capi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare dall’acquisto di capi di abbigliamento che non si possono provare.

  7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat.

  8. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato.

  9. Non sono rare le controversie con i negozianti che, in presenza di merce difettosa e impossibilitati a sostituirla, sostengono di non poter rimborsare i clienti perché l'annullamento dell'operazione di cassa sarebbe vietata dalle norme fiscali. Ai sensi dell'articolo 130 del Codice del Consumo la merce difettosa deve essere sostituita o il prezzo rimborsato, specialmente se c'è difetto grave e non riparabile. Inoltre, l'operazione di cassa può essere modificata anche nei giorni successivi.

  10. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a una associazione dei consumatori.


 

Palermo, 28 dicembre 2010

 

 

 

 

 

 

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