COMUNICATO STAMPA

Libri di testo: salasso per le famiglie. Il diritto allo studio è davvero uguale per tutti?


 

Il monitoraggio effettuato nelle scuole superiori di Palermo documenta (tabella B) che tutte superano il tetto di spesa per i testi scolastici fissato con il DM 10 maggio 2011 n. 43 dal Miur, che ha stabilito i nuovi tetti di spesa, riferiti sia alla versione a stampa che a quella on line e mista.

L’indagine è stata finalizzata a monitorare la spesa per la dotazione di libri di testo necessari per la iscrizione alla prima classe di scuola media superiore. La spesa media per l’acquisto del set di libri di testo emersa dall’indagine si aggira sui 337 euro. Alla spesa dei libri occorre però aggiungere l’acquisto dei dizionari: se si acquistano nuovi e commentati, il costo si aggira, mediamente, tra 80-90 euro ciascuno.

Dall’anno scolastico 2011-2012 le nuove adozioni dovrebbero essere testi nella versione online, scaricabili da internet, e/o nella versione “mista”, cartaceo e con l’integrazione di sezioni digitali da scaricare. In ogni caso, come previsto dall’art. 15 della legge 133/2008, i libri di testo nelle scuole superiori non potranno essere cambiati per almeno 6 anni. Ciò permette un ciclo più lungo della vita del testo scolastico e più possibilità di reperirlo attraverso il mercato dell’usato. Purtroppo, con l’entrata in vigore della riforma della scuola superiore e con i nuovi programmi, è possibile reperire i testi delle nuove discipline nel mercato dell’usato solo per le prime classi.

Le scuole potrebbero incentivare il comodato d’uso. Infatti, per supportare l’elevamento dell’obbligo scolastico a 16 anni, la legge finanziaria 2007 del governo Prodi stanziò dei fondi per il biennio delle scuole medie superiori. Fondi regolarmente erogati e finalizzati anche all’acquisto di libri di testo da dare in comodato d’uso agli studenti con particolari esigenze. Una iniziativa posta in essere da alcune scuole. Purtroppo il taglio indiscriminato di risorse alle scuole sta facendo venire meno iniziative, come la suddetta, utili per arginare l’abbandono scolastico.

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “Il Miur ha pensato bene di ritoccare al rialzo i tetti di spesa per i libri di testo. Per iscrivere un figlio al quarto ginnasio del liceo classico, tra libri di testo, 4 dizionari e corredo scolastico, una famiglia spenderà circa 740 euro. Il 54% dello stipendio medio mensile di un genitore. Spesa che si andrà ad aggiungere ai tradizionali conti mensili. Quando si analizzano i dati della dispersione scolastica bisogna tener conto anche di questi numeri. Per non andare incontro a salassi è importante evitare di aspettare l’ultimo momento per procurarsi l’elenco dei libri di testo. Esso è da tempo disponibile presso le scuole e nei loro siti web. Semmai è opportuno porsi subito alla ricerca dei testi usati. Per verificare la conformità del testo usato con quello adottato è opportuno, infatti, verificare che sia identico il loro codice ISBN. Anche attraverso internet è possibile comprare libri usati o nuovi con un certo margine di sconto. È importante sapere che in questo caso, trattandosi di acquisti a distanza, qualora il testo è difforme e/o in pessime condizioni esiste il diritto al ripensamento, purchè si rispettino i tempi e i modi nell’avvalersene”.


 

Palermo, 31 agosto 2010

 

Tabella B


 


 


 


 
 

Spesa A. S. 2011/2012 (euro)

Tetto di spesa - D.M. 43/2011 (euro)

Sforamento

%


 
Liceo artistico

295

270

9,3

 
Liceo classico

365

330

10,6

 
Liceo scientifico

360

315

14,3

 
Liceo socio-psico pedagogico ex magistrale

320

315

1,6

 
Istituto professionale enogastronomia e ospitalità alberghiera

320

295

8,5

 
Istituto professionale manutenzione e assistenza tecnica

310

240

29,2

 
Istituto nautico

360

310

16,1

 
Istituto tecnico industriale

340

315

7,9

 
Istituto tecnico settore economico

365

300

21,7

 
Spesa media per il corredo dei libri di testo

337


 


 


 
Media sforamento del tetto di spesa %

13,2


 


 


 

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