Libri di testo: salasso
per le famiglie. Il diritto allo studio è davvero uguale per tutti?
Il monitoraggio effettuato nelle scuole
superiori di Palermo documenta (tabella B) che il 77% di esse ha
superato il tetto di spesa per i testi scolastici introdotto per la
prima volta dal D.M. 28/2008 del Ministro Fioroni e confermato dal D.M.
41/2009, all. 4, del Miur.
L’indagine è stata finalizzata a monitorare la spesa per la dotazione di
libri di testo necessari per la iscrizione alla prima classe di scuola
media superiore (generalmente si è scelto il corso A). La spesa media
per l’acquisto del set di libri di testo emersa dall’indagine si aggira
sui 332 euro. Alla spesa dei libri occorre però aggiungere l’acquisto
dei dizionari: se si acquistano nuovi e commentati, il costo si aggira,
mediamente, tra 80-90 euro ciascuno.
Dall’anno scolastico 2011-2012 le nuove adozioni dovrebbero essere testi
nella versione online, scaricabili da internet, e/o nella versione
“mista”, cartaceo e con l’integrazione di sezioni digitali da scaricare.
In ogni caso, come previsto dall’art. 15 della legge 133/2008, i libri
di testo nelle scuole superiori non potranno essere cambiati per almeno
6 anni. Ciò permetterà un ciclo più lungo della vita del testo
scolastico e più possibilità di reperirlo attraverso il mercato
dell’usato. Purtroppo, con l’entrata in vigore della riforma della
scuola superiore e con i nuovi programmi, sarà impossibile reperire i
testi delle nuove discipline nel mercato dell’usato.
Le scuole potrebbero incentivare il comodato d’uso. Infatti, per
supportare l’elevamento dell’obbligo scolastico a 16 anni, la legge
finanziaria 2007 del governo Prodi stanziò dei fondi per il biennio
delle scuole medie superiori. Fondi regolarmente erogati e finalizzati
anche all’acquisto di libri di testo da dare in comodato d’uso agli
studenti con particolari esigenze. Una iniziativa posta in essere da
alcune scuole. Purtroppo il taglio indiscriminato di risorse alle scuole
farà venire meno anche fondamentali iniziative, come la suddetta, utili
per arginare l’abbandono scolastico.
Lillo Vizzini, presidente reg.le: “Per
iscrivere un figlio alla quarto ginnasio del liceo classico, tra libri
di testo, 4 dizionari e corredo scolastico, una famiglia spenderà circa
800 euro. Il 67% dello stipendio medio mensile di un genitore. Spesa che
si andrà ad aggiungere ai tradizionali conti mensili. Quando si
analizzano i dati della dispersione scolastica bisogna tener conto anche
di questi numeri. Per non andare incontro a salassi è importante evitare
di aspettare l’ultimo momento per procurarsi l’elenco dei libri di testo
da tempo disponibile presso le scuole e nei loro siti web. Semmai è
opportuno porsi subito alla ricerca dei testi usati. Per verificare la
conformità del testo usato con quello adottato è opportuno, infatti,
verificare che sia identico il loro codice ISBN. Anche
attraverso internet è possibile comprare libri usati o nuovi con un
certo margine di sconto. È importante sapere che, trattandosi di acquisti a distanza, in
caso di testo difforme e/o in pessime condizioni esiste il diritto al
ripensamento, purchè si rispettino i tempi e i modi nell’avvalersene”.
Palermo, 31 agosto 2010