COMUNICATO STAMPA

BENZINA a 1,5 € PER FEDERCONSUMATORI LA SITUAZIONE SI FA SEMPRE PIU' INSOSTENIBILE

 

La situazione dei prezzi dei carburanti sta diventando sempre più insostenibile e inspiegabile: in alcuni distributori la benzina ha sforato 1,5 euro.

Solo nel 2008, quando il prezzo del barile arrivò a oltre 140 dollari la benzina arrivò a sfiorare 1,5 euro, mentre oggi il barile è attestato sui 91 dollari. Anche considerando il diverso cambio Euro-Dollaro, i conti non tornano, e si fanno sempre più fondati i dubbi su speculazioni che hanno luogo lungo tutta la filiera.

Intanto, a farne le spese, continuano ad essere gli automobilisti che, calcolando gli aumenti dal 1 di gennaio 2010, si trovano a pagare un pieno di benzina di 50 litri ben 9 Euro in più. Complessivamente, dal 1 di gennaio ad oggi, si registra un aumento di circa 18 centesimi al litro sulla benzina, 24 centesimi per il gasolio.

Complessivamente nel 2010 gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi di euro in più per i carburanti, di cui ben 528 milioni in più per l’Erario per via dell’aumento della tassazione.

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “Di fronte a questa situazione è inaccettabile l’immobilismo del Governo. Chiediamo, e da tempo, la realizzazione della commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità, la razionalizzazione della rete, l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione, il blocco settimanale dei prezzi. È indispensabile, inoltre, intervenire anche sull’accisa, affinché questa si riduca in misura pari all’aumento dell’IVA, che dal 1 gennaio è aumentata di 2 centesimi. Questo per mantenere almeno identica la tassazione, e non far lucrare lo Stato sulle tasche dei cittadini. E poi, qualcuno mi dovrebbe spiegare perché le spinte al rialzo del prezzo dei carburanti si verificano, puntualmente, nel periodo delle ferie estive e delle festività di dicembre

 

Palermo, 31 dicembre 2010

 
 
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