COMUNICATO STAMPA

Federconsumatori contesta le nuove tariffe idriche. Lettera al Sindaco e all’Amap

 

Stiamo ricevendo tantissime segnalazioni di utenti e di interi complessi condominiali che lamentano di aver ricevuto maxi bollette da parte di Amap.

Il nuovo piano tariffario, deliberato in sede di conferenza dei sindaci e con l’assenso anche della amministrazione di Palermo, ha fatto schizzare alle stelle le bollette dell’acqua dei palermitani. Probabilmente in quella sede non sono state valutate le reali ricadute sul bilancio delle famiglie. I primi contraccolpi della  privatizzazione dell’acqua, un bene che deve rimanere pubblico.

Con gli aumenti la quota fognatura è quasi decuplicata, passando dal 0.0186 a 0.1654 euro/mc; la quota depurazione è aumentata del 71%, passando da 0.258 a 0.441 euro/mc.

Ma l’incremento più iniquo riguarda la quota fissa. Mentre tale voce prima era applicata al contatore, in base alla sua portata, ora è applicata a ciascun utente/condomino. Per i complessi condominiali, in particolare per i medio grandi, la quota fissa avrà un incremento tale che l’importo delle bollette subirà una impennata.

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “In merito alla quota fissa, Amap ha applicato  una variazione tariffaria  che non trova, a ns. giudizio, una valida giustificazione, se non quella, considerata la predominanza di complessi condominiali in città, di voler fare cassa. Esprimiamo un giudizio globale fortemente critico sul nuovo piano tariffario, sia per l’entità degli aumenti, sia per la applicazione retroattiva al 1° gennaio 2009.  Incrementi devastanti, e proprio quando, per effetto della più che perdurante crisi, le famiglie sono in forte affanno”.

Palermo, 6 marzo 2010

 

 

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