Crisi SIDRA S.pA.: il commento di Federconsumatori Catania

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NICOSIA: FAREMO SEGNALAZIONE ALL’ARERA

Le dimissioni del consiglio di amministrazione della SIDRA, la società pubblica che gestisce la distribuzione dell’acqua potabile a Catania e in alcuni Comuni limitrofi, mettono a nudo una crisi amministrativa, latente da tempo, come confermano alcuni segnali che erano stati sottovalutati dal Comune di Catania, e non solo: i frequenti guasti alle elettropompe e, da ultimo, le bollette ‘pazze’ inviate a migliaia di utenti“.

Lo afferma il presidente provinciale della Federconsumatori, Salvo Nicosia, il quale sottolinea: “la nostra denuncia sulle bollette ‘pazze’ ha svelato il tentativo di scaricare sugli utenti l’inefficiente gestione amministrativa della SIDRA, come ha, indirettamente, ammesso, candidamente, in risposta ad una nostra lettera di protesta, il presidente della società Antonio Francesco Vitale, affermando che la lettura dei contatori delle utenze non veniva fatta da almeno due anni“.

È stata ammessa una gravissima irregolarità – prosegue Nicosia – che la Federconsumatori, a tutela degli utenti, segnalerà all’ARERA, l’autorità per la regolamentazione dell’energia e delle risorse idriche”. “È assolutamente intollerabile – aggiunge il presidente provinciale della Federconsumatori – che l’inefficienza della SIDRA si vorrebbe, adesso, far pagare agli utenti, con bollette prive di fondamento, con importi che variano da alcune centinaia di euro fino a 20mila euro“.

Per la Federconsumatori, “le dimissioni del consiglio di amministrazione, non possono avere l’esclusivo obiettivo di mettere una pietra sopra a tante irregolarità, senza alcuna garanzia di trasparenza per gli utenti“. Per il presidente Salvo Nicosia, “serve la certezza che le bollette ‘pazze’ vengano revocate al più presto, considerato che ancora non c’è stato alcun segnale da parte della società di distribuzione. Ma serve anche che venga assicurata l’efficienza del servizio, visto che continuano ad essere frequenti le segnalazioni di sospensione dell’erogazione dell’acqua, un bene primario ed essenziale, del quale non possono essere privati, con leggerezza, i cittadini, e non solo nel periodo estivo“.

Il responsabile dipartimento energia e risorse idriche di Federconsumatori provinciale, avv. Fortunato Creaco, afferma che “la fatturazione operata dalla SIDRA, nell’ultimo periodo, è, e continua ad essere, gravemente lesiva dei diritti dei consumatori, poiché viola la normativa di settore, su letture e conguagli. Con l’aggravante, aggiunge l’avv. Creaco – che la carta dei servizi dell’acquedotto è ancora ferma all’anno 2011 e, da allora, mai più aggiornata, senza così recepire le ultime innovazioni normative sul servizio idrico, particolarmente favorevoli al consumatore”.

Il presidente provinciale della Federconsumatori, Salvo Nicosia, nel rinnovare la richiesta della sospensione delle bollette ‘pazze’, sollecita un intervento di garanzia del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, considerato che la SIDRA è una società con la partecipazione di maggioranza del Comune di Catania.

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